Analisi delle prestazioni dei serramenti dopo la posa: diagnostica non invasiva, termografia e test di tenuta allâaria
La corretta posa dei serramenti è fondamentale per evitare dispersioni energetiche, infiltrazioni e problemi strutturali. Tecniche non invasive come termografia, blower door test e A-Wert consentono diagnosi precise e mirate delle prestazioni in opera.
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Sigillature, giunti e telai: il lato tecnico (e nascosto) della posa corretta dei serramenti
La corretta posa in opera dei serramenti è un elemento necessario per garantire lâefficienza energetica, il comfort abitativo e la durabilitĂ delle strutture edilizie. Un serramento installato in modo non corretto può generare una serie di problematiche che possono ripercuotersi negativamente sulla qualitĂ dellâedificio.
Tra queste, le piĂš comuni includono:
- Ponti termici causati dalla variazione di geometria e di spessore delle pareti e dalle variazioni dei materiali presenti nei nodi.
- Infiltrazioni dâaria: le infiltrazioni di aria fredda possono causare il raffreddamento delle superfici lambite dai flussi in ingresso e aumentare il fabbisogno termico dellâedificio. Ancor piĂš insidiose sono le esfiltrazioni di aria umida, che possono generare condense interstiziali. In entrambi i casi, i rischi sono correlati al degrado dei materiali e alla formazione di muffe, con le note conseguenze sulla salubritĂ degli edifici. Anche se non si tratta di veri e propri ponti termici, i loro effetti sulle costruzioni sono in gran parte assimilabili.
- Problemi di acustica: lâimpiego di un sistema di posa corretto, con lâuso di prodotti idonei, permette di evitare lâinsorgenza di problemi acustici che possono compromettere notevolmente le caratteristiche di isolamento del serramento stesso.
- Problemi strutturali: una posa inadeguata può causare sollecitazioni anomale sui componenti del serramento, aumentando il rischio di deformazioni o rotture nel tempo, compromettendo cosÏ la funzionalità e la durabilità del sistema, ma causando anche fuori piombo e malfunzionamenti.
- Infiltrazioni dâacqua: la non corretta progettazione del nodo di posa o la sua errata esecuzione in fase di cantiere possono causare infiltrazioni dâacqua di varia intensitĂ . La tenuta allâacqua riguarda sia lâacqua battente sia quella stagnante; pertanto, non si limita alle guarnizioni proprie del serramento, ma interessa soprattutto la battuta nel lato inferiore, il sistema di posa, le sigillature eseguite correttamente con materiali idonei, compatibili e durevoli nel tempo. Da non trascurare, inoltre, lâ impermeabilizzazione da realizzare in cantiere per limitare al massimo lâassorbimento dâacqua da parte dei materiali prossimi al nodo, evitando potenziali danni.
Utilizzare tecniche avanzate di diagnosi è un metodo efficace per identificare eventuali difetti e garantire unâinstallazione corretta. Queste tecniche possono essere impiegate sia singolarmente che in combinazione, al fine di incrociare le differenti risultanze, aumentando cosĂŹ la precisione dellâindagine.
Le tecniche non invasive maggiormente impiegate per la verifica della posa dei serramenti sono le seguenti:
- termografia,
- blower door test,
- termoanemometro e
- fumo freddo.
Unâaltra tecnica estremamente valida, ma che presenta alcuni limiti operativi, è lâA-Wert.
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Indagine con il metodo visivo
Lâesame nel visibile dovrebbe essere la prima indagine da effettuare in qualsiasi contesto, poichĂŠ unâattenta osservazione fornisce fin da subito una serie di informazioni di contorno, propedeutiche anche allâapplicazione dei vari metodi dâindagine.
Nellâanalisi dei serramenti è fondamentale controllare lo stato dei sigillanti, le zone di accumulo del pulviscolo sui bancali (segno di un possibile ristagno dâacqua), la presenza di eventuali aloni sulle superfici, nonchĂŠ eventuali disallineamenti dei serramenti. Ă inoltre importante verificare la planaritĂ dei telai con una livella, rilevare la presenza di efflorescenze saline o tracce di umiditĂ e controllare lo stato delle guarnizioni e del ferramenta, elementi che possono fornire preziose indicazioni.
Lâindagine con il metodo visivo può fornire risposte sui temi delle infiltrazioni, della meccanica del serramento e della sua stabilitĂ , oltre a offrire indizi su eventuali problematiche acustiche. Lâosservazione può essere supportata dallâimpiego di luci opportunamente direzionate e, se necessario, da lenti di ingrandimento.
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La termografia
La termografia è una tecnica di analisi non distruttiva basata sulla rilevazione delle radiazioni elettromagnetiche nell'intervallo dell'infrarosso. La sua capacitĂ di rilevare le differenze di temperatura la rende utile in numerosissime applicazioni, dalle operazioni militari a quelle civili e industriali. In edilizia, viene impiegata per individuare le dispersioni termiche e identificare strutture nascoste, nonchĂŠ per rilevare distacchi e infiltrazioni, dimostrandosi altresĂŹ uno strumento molto utile nellâanalisi dei serramenti.
La termocamera rileva l'emissione di radiazione termica e traduce queste informazioni in immagini radiometriche (termogrammi), dove le variazioni di temperatura sono visualizzate tramite gradazioni cromatiche. Ă estremamente efficace nel rilievo di ponti termici, infiltrazioni d'aria e interruzioni dellâisolamento termico, che possono ridurre significativamente l'efficienza energetica di un edificio. Questo aspetto diventa essenziale negli edifici ad altissima efficienza energetica, dove la gestione delle piccole perdite energetiche è fondamentale, poichĂŠ il bilancio termico può essere compromesso anche da minime dispersioni.
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Analisi dei serramenti tramite termografia
L'analisi termografica dei serramenti si focalizza sull'individuazione e sulla qualificazione delle dispersioni termiche attraverso le varie componenti dei serramenti (telai, vetri, guarnizioni).
Tuttavia, è in combinazione con il blower door test che la termografia esprime al massimo le sue potenzialitĂ nella ricerca delle infiltrazioni dâaria, che rappresentano una delle situazioni piĂš deleterie di dispersione termica negli edifici ad altissima efficienza energetica, oltre a essere di difficile individuazione.
Le perdite d'aria possono essere rilevate tramite termogrammi che evidenziano differenze termiche ai bordi dei serramenti e sulle pareti limitrofe. Trattandosi di unâindagine di tipo qualitativo, la valutazione si basa in larga parte sullâesperienza del tecnico operatore, che potrĂ avvalersi dellâausilio di ulteriori tecniche, quali il termoanemometro e il fumo freddo, per unâinterpretazione piĂš accurata dei dati.
In un rilievo termografico, i serramenti, per quanto performanti, risulteranno sempre maggiormente disperdenti rispetto alle pareti opache, aspetto che ovviamente non trarrà in inganno un tecnico esperto del settore.
Anche se rappresentano uno dei principali elementi di dispersione termica, i serramenti dovrebbero comunque garantire unâomogeneitĂ nella distribuzione delle temperature superficiali. Eventuali anomalie termiche possono indicare la presenza di dispersioni energetiche.
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Ponti termici
I ponti termici sono zone di elevata conducibilitĂ termica che generano dispersioni di calore. La loro presenza si manifesta nei termogrammi con variazioni di temperatura marcate. I ponti termici nei serramenti possono derivare da giunzioni mal realizzate, telai non sufficientemente coibentati o montaggi errati. Questi difetti sono critici, poichĂŠ possono portare a un incremento significativo delle perdite termiche, che risultano ancora piĂš gravi con lâaggravarsi delle condizioni climatiche rigide, in particolar modo in presenza di edifici ad alta efficienza energetica.
La termografia permette anche di individuare zone con temperature al di sotto della temperatura di rugiada. I punti al di sotto di tale valore sono soggetti alla formazione di condensa e, in determinate condizioni, possono favorire la formazione di muffe .
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Infiltrazioni dâacqua
La termografia consente di individuare zone con presenza di acqua, ad esempio a causa di infiltrazioni, sfruttando il principio fisico secondo cui l'evaporazione di un liquido richiede un apporto di energia termica determinando un abbassamento della temperatura nelle aree interessate, permettendo di localizzare con precisione la presenza di umiditĂ nascosta allâinterno delle strutture edilizie.
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Infiltrazioni dâaria
Le infiltrazioni di aria fredda sono visibili anche con la semplice termografia, sebbene il raffreddamento con un flusso di pressione molto basso renda il fenomeno piÚ difficile da individuare, poichÊ potrebbe essere confuso con altre dinamiche come ad esempio i ponti termici.
Le infiltrazioni possono essere rese piÚ evidenti se l'analisi viene effettuata in concomitanza con un blower door test, soprattutto quando il gradiente termico tra interno ed esterno è piuttosto elevato.
Occorre comunque tenere conto che la termografia non rileva direttamente un flusso di aria calda o fredda, poichĂŠ i sensori impiegati nel settore civile operano in una banda dello spettro dellâinfrarosso che consente solo la lettura delle temperature sui corpi solidi e liquidi, ma non sui gas. Pertanto, un flusso dâaria che non lambisca direttamente una superficie, alterandone la temperatura, non sarebbe visibile.
Per questo motivo, durante lâimpiego del BDT è opportuno combinare l'analisi con altri strumenti di supporto, quali il termoanemometro e il fumo freddo. Questo aspetto verrĂ approfondito successivamente, quando tratteremo il blower door test.
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Indagine con il Blower Door Test
Per la valutazione della tenuta allâaria degli involucri edilizi e in particolare per i serramenti, il Blower Door Test è lo strumento principale; oltre a consentire una valutazione quantitativa della permeabilitĂ allâaria dellâinvolucro edilizio, permette di identificare dispersioni non individuabili a occhio nudo, aumentando la possibilitĂ di rilevare le infiltrazioni attraverso la termografia.
Durante il test Blower Door, lâedificio viene posto in sovrapressione o in depressione con una differenza di pressione tra interno ed esterno di 50 Pascal, utilizzando un ventilatore montato su una porta esterna. Con la termografia è possibile visualizzare in tempo reale le perdite dâaria attraverso i serramenti, localizzando questi difetti in modo preciso e permettendo interventi correttivi mirati.
Si può osservare da queste immagini la differenza tra una termografia eseguita in assenza di differenza di pressione e una con un delta di pressione di 50 Pascal tra interno ed esterno.
Anche il fumo freddo e il termoanemometro sono strumenti che consentono una valutazione qualitativa delle infiltrazioni dai serramenti.
Il Blower Door Test e la termografia sono tecniche che possono fornire dati quantitativi solamente se riferiti:
- alla quantificazione del flusso dâaria scambiato dallâintero involucro edilizio con lâesterno quando sottoposto a una differenza di pressione pari a 50 Pa, per il Blower Door Test;
- alla misurazione delle temperature superficiali, per quanto concerne la termografia.
La termografia può pertanto fornire indicazioni quantitative sulle temperature superficiali dei telai dei serramenti e del nodo serramento-muratura, consentendo di individuare anche eventuali superfici con possibilità di essere interessate da condense superficiali.
Entrambe le tecniche permettono di fornire informazioni di tipo qualitativo se impiegate per valutare i serramenti.
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L'indagine quantitativa di un singolo serramento in opera
LâA-Wert in opera è lâunica prova disponibile per valutare in modo quantitativo la permeabilitĂ allâaria dei serramenti. Se correttamente eseguito, il test fornisce valori paragonabili a quelli ottenuti in laboratorio secondo la UNI EN 1026.
A differenza del test di laboratorio, che non prevede la misura delle infiltrazioni dei giunti di posa, applicando la UNI 11673-4 è possibile misurare la quantitĂ dâaria che passa attraverso un serramento chiuso installato sotto una determinata differenza di pressione. Il risultato è espresso in mÂł/h per metro di giunto o per m² di superficie del serramento.
Il test si esegue creando una camera a tenuta attorno al serramento oggetto di indagine, includendo i giunti di installazione. Questa camera si può realizzare utilizzando un telo plastico di idoneo spessore affinchĂŠ possa resistere alle sollecitazioni meccaniche generate dalla differenza di pressione di 100 Pa; pertanto, va adeguatamente fissato alle pareti perimetrali e sigillato con nastri adesivi estremamente resistenti, poichĂŠ la sollecitazione dei 100 Pa può far scorrere il telo di chiusura rispetto allâadesivo, con il rischio che la camera dâaria perda la sua ermeticitĂ rispetto allâambiente.
Il telo deve inoltre essere dotato di un foro calibrato per l'uscita dell'aria.
Ă importante considerare che lâA-Wert nella pratica operativa deve essere considerata una prova parzialmente invasiva, in quanto i nastri impiegati devono avere caratteristiche di adesivitĂ tali da resistere a una forza notevole. Per questo motivo, è corretto prevedere la necessitĂ di un ripristino delle superfici interessate dallâapplicazione dei nastri.
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Articolo pubblicato su Ingenio

